Il gruppo è stato fondato nel 1988 da Eugenio Facchin, Piermario Vescovo, Antonella Zaggia, e si è dedicato prevalentemente alla tradizione teatrale veneziana e veneta e alla riscoperta del teatro di figura, con particolare predilezione per l'antica tradizione del teatro di burattini, privilegiando la specificità dell'ambiente volta per volta scelto nelle messinscene, con particolare riguardo alla teatralizzazione di luoghi e spazi prevalentemente non teatrali.
domenica 6 settembre 2015
A prestissimo un nuovo appuntamento.....
Il servitore di due padroni + cena, teatro-enogastronomico per l'orso!
domenica 12 aprile 2015
Firenzeee, si va a Firenze! La Semplice in cerca di spirito in una bellissima ripresa fuori regione
Non ve l'aspettavate vero?
Amici Toscani e Fiorentini in primo luogo, eccoci pronti! Arriviamo da voi per divertirvi con la semplicità e la leggerezza di un inedito atto unico di Gozzi.
Venite a vederci!
lunedì 12 gennaio 2015
Sempre a Grande richiesta torna lo Spettacolo "La Semplice in Cerca di Spirito" al Teatro a l'Avogaria - Venezia
Teatro dell’orso in peata
Venezia
presenta
Carlo Gozzi
La semplice in cerca di spirito
Commedia villereccia in un atto e in prosa
Al Teatro a l'Avogaria - Venezia
giovedì 15 gennaio 2015, ore 21.00
venerdì 16 gennaio 2015, ore 21.00
Prenotazioni
con
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
uno spettacolo costruito e diretto da
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo
La commedia, di cui si ignorava perfino l’esistenza fino al recente ritrovamento, fu scritta da carlo Gozzi nel novembre 1780, per Polissena Mocenigo, e messa in scena presso Villa Belvedere di Cordignano. Il Teatro dell’orso in peata di Venezia la propone in una versione “da camera”, per attrici e burattini, in cui quattro interpreti-animatrici muovono tutti i personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione sentimentale”, che racconta la scoperta dell’amore attraverso l’istinto naturale. Da una nota della censura rimasta sul manoscrittom sappiamo che fu vietata la rappresentazione della commedia nei teatri pubblici veneziani. La commedia villereccia conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi sparire del tutto. Già presentata ad alcuni festival e in palazzi veneziani e a l’Avogaria lo scorso anno, la Semplice è stata messa in scena anche nel luogo per cui è stata scritta, riaprendo per una sera al pubblico la barchessa di Villa Belvedere, che conserva la struttura del teatrino settecentesco.
![]() |
| foto Giovanni Tomassetti |
mercoledì 17 settembre 2014
La" Semplice in cerca di Spirito" all'Istituto Veneto in occasione del terzo centenario dalla nascita di Gasparo Gozzi.
Eccoci tornati con un nuovo appuntamento con il nostro gioiellino "La Semplice in cerca di Spirito"
Gasparo Gozzi e la sua famiglia
CELEBRAZIONI DEL
TERZO CENTENARIO
DELLA NASCITA DI
GASPARO GOZZI (1713-1786)
13 - 14 novembre 2014
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Venezia
Il convegno è organizzato dall'ìIstituto Veneto
in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana
e con con la Fondazione Giorgio Cini
per vedere il programma della celebrazione ecco il link:
http://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/925
In occasione delle celebrazioni del terzo centenario della nascita di Gasparo Gozzi (1712-1764)
Teatro dell’orso in peata
presenta
Carlo Gozzi
La semplice in cerca di spirito
Commedia villereccia in un atto e in prosa
con
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
uno spettacolo costruito e diretto da
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti - sala del Portego
Venezia, venerdì 14 novembre 2014, ore 20.30
![]() |
| foto di Giovanni Tommasetti |
Gasparo Gozzi e la sua famiglia
CELEBRAZIONI DEL
DELLA NASCITA DI
GASPARO GOZZI (1713-1786)
13 - 14 novembre 2014
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Venezia
Il convegno è organizzato dall'ìIstituto Veneto
in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana
e con con la Fondazione Giorgio Cini
per vedere il programma della celebrazione ecco il link:
http://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/925
domenica 22 dicembre 2013
Appuntamenti sotto l'albero con L'orso in Peata
Augurandovi Buone Feste
Vi invitiamo alle nuove date natalizie in compagnia
Teatro all'Insegna dell'Orso in Peata
con
Il servitore di due padroni
per baracca e burattini
di Carlo Goldoni
<<No consiste tanto un bel disnar in te le pietanze,
ma in tel bon ordine: val più una bella disposizion,
che no val una montagna de piatti>>
con Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Marika Tesser, Antonella Zaggia
aiuto regia di Michela Degano
uno spettacolo ideato e costruito da Antonella Zaggia e Piermario Vescovo
Sabato 28 Dicembre ore 21 e domenica 29 ore 18:30
Teatro a l'Avogaria
Corte Zappa- Venezia
ingresso libero - prenotazioni +39 335372889
avogaria@gmail.com
martedì 19 novembre 2013
Prossimi appuntamenti con lo spettacolo "La Semplice in cerca di Spirito"
Teatro dell’orso in Peata
presenta
La semplice in cerca di spirito
commedia villereccia in un atto di Carlo Gozzi
con
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
uno spettacolo costruito e diretto da
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo
martedì 3 dicembre - ore 19.30
Consolato Svizzera
Palazzo Trevisan degli Ulivi
Campo S. Agnese – Dorsoduro 810 - Venezia
(Vicino a Ponte dell'Accademia - Zattere)
Ingresso libero - Info tel. 041 2411810
e per chi non potesse esserci il 3 dicembre ...
"La Semplice" vi aspetta con altri 2 appuntamenti
sabato 7 dicembre ore 20:30
domenica 8 dicembre ore 16:30
Teatro a l'Avogaria
Corte Zappa- Venezia
ingresso libero - prenotazioni +39.0410991967 avogaria@gmail.com
La
semplice in cerca di spirito, «commedia
villereccia in un atto e in prosa», fu composta da Carlo Gozzi, in
una data ancora imprecisata, per la “villeggiatura” di
Cordignano, come dichiara la dedica alla «Signora Polissena
Contarini Cavaliera Mocenigo», nuora del doge Alvise IV Mocenigo.
Si
tratta di una piccola commedia, di cui si ignorava perfino
l’esistenza, di cui è stato scoperto il manoscritto autografo,
grazie al prezioso ritrovamento dell’archivio letterario nella
villa friulana di famiglia, al di qua del Tagliamento, nei pressi del
secondo centenario della morte. Carlo Gozzi villeggiava, anzi
risiedeva in vecchiaia lungamente, nella casa di Vicinale, nel Friuli
vicino all'attuale lembo estremo della Provincia di Treviso, dove è
appunto Cordignano. La dedica della commediola a Polissena Contarini
Mocenigo non reca data, ma questa si deduce da una lettera dello
stesso Gozzi, che dichiara – in data 4 novembre 1780 – di essere
appena tornato a Vicinale, insieme a suo fratello Gasparo, «dalla
Villa Mocenigo a Belvedere», dove avevano soggiornato per sei giorni
«fra le più deliziose vedute e le cortesi maniere ...co’
cavalieri e le dame». La circostanza dunque rinvia all'allestimento della commedia.
Il
Teatro dell’orso in peata di Venezia – secondo la sua tradizione
– propone una versione “da camera” della commedia, per attrici
e burattini, dove quattro interpreti-animatrici muovono tutti i
personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati
ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro
rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però
istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in
villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in
villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione
sentimentale”.
La
trama – ispirata a una commedia francese di Charles-Simon Favart
(una comédie melée d’ariettes,
La chercheuse d’ésprit,
rappresentata per la prima volta nel 1741 – offre un’inedita
vicenda d’impronta quasi illuministica (contro ai luoghi comuni del
Gozzi reazionario), che racconta la scoperta dell’amore attraverso
l’istinto naturale, con un dialogo divertentissimo e una serie di
situazioni sceniche. Da una nota della censura rimasta sul
manoscritto e datata 1802, ne sappiamo vietata la rappresentazione
nei teatri pubblici veneziani, che evidentemente fu tentata a
distanza di una ventina d’anni: proibizione che si spiega
probabilmente a causa dei doppi sensi e delle situazioni condotte
oltre i limiti di quanto allora tollerato dal punto di vista del
costume. La commedia villereccia
conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi
sparire del tutto.
In attesa
della pubblicazione del testo nell'ambito dell’edizione nazionale
delle opere (cominciata recentemente presso l’editore Marsilio di
Venezia), un’edizione non venale per i “cento amici del libro”
è apparsa nel 2010, con acqueforti espressamente realizzate da
Tullio Pericoli, a cura di Fabio Soldini.
La
semplice in cerca di spirito ha debuttato al
Festival “Scene di paglia” nel giugno del 2013 ed è stata
rappresentata a settembre nella barchessa-teatro di Villa Mocenigo di
Cordignano, luogo per cui fu immaginata. La rappresentazione presso
Palazzo Trevisan degli Ulivi di Venezia riporta ora la commediola a
Venezia, in una dimora nobiliare, secondo la tradizione del “teatro
di piavoli”.
domenica 13 ottobre 2013
sabato 31 agosto 2013
Grande evento per lo spettacolo La Semplice in cerca di Spirito - Replica nella Villa che la vide nascere!
Teatro
dell' Orso in Peata
presenta
La
Semplice in cerca di Spirito
commedia
villereccia in un atto e in prosa
per
il divertimento della Signora Polissena Contarini Cavaliera Mocenigo
a Villa Belvedere di Cordignano
di
Carlo Gozzi
con
Linda
Bobbo, Maria
Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
Costruito
e diretto da
Antonella
Zaggia e Piermario Vescovo
SABATO
7 SETTEMBRE ORE 21
VILLA
MOCENIGO-BELVEDERE
VILLA
– FRAZIONE DI CORDIGNANO (TV)
INGRESSO
LIBERO
Per
informazioni: biblioteca@comune.cordignano.tv.it 0438-779775/779712
Comunicato Stampa per la Semplice in cerca di Spirito a Cordignano (TV) del 7 settembre
Grazie
alla sensibilità del proprietario di Villa Belvedere Mocenigo – il
Dott. Luciano Bernardi – all’attenzione del Comune di Cordignano
e al sostegno della Banca Popolare di Verona, con la collaborazione
dell’Associazione “Pro Belvedere”, il Teatro all’insegna
dell’orso in peata di Venezia riporta una commedia di Carlo Gozzi
recentemente ritrovata nel suo luogo d’origine, per il quale fu
concepita e dove fu originalmente rappresentata.
La
semplice in cerca di spirito, «commedia
villereccia in un atto e in prosa», fu composta da Carlo Gozzi, in
una data ancora imprecisata, per la “villeggiatura” di
Cordignano, come dichiara la dedica alla «Signora Polissena
Contarini Cavaliera Mocenigo», nuora del doge Alvise IV Mocenigo.
Si
tratta di una piccola commedia, di cui si ignorava perfino
l’esistenza, di cui è stato scoperto il manoscritto autografo,
grazie al prezioso ritrovamento dell’archivio letterario nella
villa friulana di famiglia, al di qua del Tagliamento, nei pressi del
secondo centenario della morte. Carlo Gozzi villeggiava, anzi
risedeva in vecchiaia lungamente, nella casa di Vicinale, nel Friuli
vicino all’attuale lembo estremo della Provincia di Treviso, dove è
appunto Cordignano. La dedica della commediola a Polissena Contarini
Mocenigo non reca data, ma questa si deduce da una lettera dello
stesso Gozzi, che dichiara – in data 4 novembre 1780 – di essere
appena tornato a Vicinale, insieme a suo fratello Gasparo, «dalla
Villa Mocenigo a Belvedere», dove avevano soggiornato per sei giorni
«fra le più deliziose vedute e le cortesi maniere ...co’
cavalieri e le dame». La circostanza sembra dunque rinviare
all’allestimento della commedia.
Si
tratta, infatti, di un testo non composto per la compagnia alla quale
Gozzi destinava normalmente i suoi lavori – quella diretta dal
“Truffaldino” Antonio Sacchi – ma per una committenza
nobiliare, legata al teatro di villeggiatura – che si costumava in
tempo d’autunno, comprendendo la vendemmia -, frequentemente
praticato dai nobili nel costume di allora. La villa Mocenigo detta
Belvedere oggi non esiste più nella sua forma originale, seicentesca
e poi ampliata nel secolo seguente, demolita in larga parte nel corso
dell’Ottocento per le sue enormi e dispendisoe dimensioni; ma
sopravvive la barchessa, che era il luogo nella seconda metà del
Settecento adibito a teatro, e per cui fu scritta e in cui fu
rappresentata La semplice in cerca di spirito
e in cui in anni precedenti era passato anche
Carlo Goldoni.
Il
Teatro dell’orso in peata di Venezia – secondo la sua tradizione
– propone una versione “da camera” della commedia, per attrici
e burattini, dove quattro interpreti-animatrici muovono tutti i
personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati
ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro
rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però
istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in
villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in
villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione
sentimentale”.
La
trama – ispirata a una commedia francese di Charles-Simon Favart
(una comédie melée d’ariettes,
La chercheuse d’ésprit,
rappresentata per la prima volta nel 1741 – offre un’inedita
vicenda d’impronta quasi illuministica (contro ai luoghi comuni del
Gozzi reazionario), che racconta la scoperta dell’amore attraverso
l’istinto naturale, con un dialogo divertentissimo e una serie di
situazioni sceniche. Da una nota della censura rimasta sul
manoscritto e datata 1802, ne sappiamo vietata la rappresentazione
nei teatri pubblici veneziani, che evidentemente fu tentata a
distanza di una ventina d’anni: proibizione che si spiega
probabilmente a causa dei doppi sensi e delle situazioni condotte
oltre i limiti di quanto allora tollerato dal punto di vista del
costume. La commedia villereccia
conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi
sparire del tutto.
Il
Teatro dell’orso in peata ha proposto una prima volta, tre anni or
sono, una versione ridotta ad alcune scene della commedia, insieme a
un altro inedito gozziano – La cena male
apparecchiata -, che era stata presentata al
pubblico nell’ambito del festival della Biennale teatro nel 2006,
sempre con la formula per attori e burattini, recuperando peraltro le
modalità dello spettacolo nobiliare settecentesco, di palazzo
cittadino o di villeggiatura, attraverso i “piavoli” o
“bambocci”, anche se sostituendo le più nobili e algide
marionette ai burattini “a braccio”, più popolari e mobili. La
versione integrale e autonoma che qui si presenta ha debuttato nello
scorso mese di giugno nel festival Scene di
paglia, nello spazio di una barchessa del
padovano. Siamo lieti di presentarla nel suo luogo originale e che lo
spazio di un ritrovato Teatro di villa del XVIII secolo sia
riproposto, con essa, all’attenzione del pubblico.
domenica 18 agosto 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)







