domenica 12 aprile 2015

Firenzeee, si va a Firenze! La Semplice in cerca di spirito in una bellissima ripresa fuori regione

Non ve l'aspettavate vero?
Amici Toscani e Fiorentini in primo luogo, eccoci pronti! Arriviamo da voi per divertirvi con la semplicità e la leggerezza di un inedito atto unico di Gozzi. 
Venite a vederci!


lunedì 12 gennaio 2015

Sempre a Grande richiesta torna lo Spettacolo "La Semplice in Cerca di Spirito" al Teatro a l'Avogaria - Venezia

Teatro dell’orso in peata
Venezia

presenta

Carlo Gozzi

La semplice in cerca di spirito
Commedia villereccia in un atto e in prosa

Al Teatro a l'Avogaria - Venezia
giovedì 15 gennaio 2015, ore 21.00
venerdì 16 gennaio 2015, ore 21.00



Prenotazioni


con

Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia

uno spettacolo costruito e diretto da

Antonella Zaggia e Piermario Vescovo


La commedia, di cui si ignorava perfino l’esistenza fino al recente ritrovamento, fu scritta da carlo Gozzi nel novembre 1780, per Polissena Mocenigo, e messa in scena presso Villa Belvedere di Cordignano. Il Teatro dell’orso in peata di Venezia la propone in una versione “da camera”, per attrici e burattini, in cui quattro interpreti-animatrici muovono tutti i personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione sentimentale”, che racconta la scoperta dell’amore attraverso l’istinto naturale. Da una nota della censura rimasta sul manoscrittom sappiamo che fu vietata la rappresentazione della commedia nei teatri pubblici veneziani. La commedia villereccia conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi sparire del tutto. Già presentata ad alcuni festival e in palazzi veneziani e a l’Avogaria lo scorso anno, la Semplice è stata messa in scena anche nel luogo per cui è stata scritta, riaprendo per una sera al pubblico la barchessa di Villa Belvedere, che conserva la struttura del teatrino settecentesco.

foto Giovanni Tomassetti



mercoledì 17 settembre 2014

La" Semplice in cerca di Spirito" all'Istituto Veneto in occasione del terzo centenario dalla nascita di Gasparo Gozzi.

Eccoci tornati con un nuovo appuntamento con il nostro gioiellino "La Semplice in cerca di Spirito"


In occasione delle celebrazioni del terzo centenario della nascita di Gasparo Gozzi (1712-1764)



Teatro dell’orso in peata
presenta

Carlo Gozzi
La semplice in cerca di spirito
Commedia villereccia in un atto e in prosa
con
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia

uno spettacolo costruito e diretto da
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Palazzo Franchetti - sala del Portego
Venezia, venerdì 14 novembre 2014, ore 20.30

foto di Giovanni Tommasetti



Gasparo Gozzi e la sua famiglia
CELEBRAZIONI DEL 

TERZO CENTENARIO 
DELLA NASCITA DI 
GASPARO GOZZI (1713-1786)

13 - 14 novembre 2014
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti, Venezia
Il convegno è organizzato dall'ìIstituto Veneto 

in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana
e con con la Fondazione Giorgio Cini

per vedere il programma della celebrazione ecco il link:
http://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/925

domenica 22 dicembre 2013

Appuntamenti sotto l'albero con L'orso in Peata



Augurandovi Buone Feste
Vi invitiamo alle nuove date natalizie in compagnia 

Teatro all'Insegna dell'Orso in Peata

con

Il servitore di due padroni
per baracca e burattini
di Carlo Goldoni


<<No consiste tanto un bel disnar in te le pietanze,
ma in tel bon ordine: val più una bella disposizion,
che no val una montagna de piatti>>

con Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Marika Tesser, Antonella Zaggia
aiuto regia di Michela Degano

uno spettacolo ideato e costruito da Antonella Zaggia e Piermario Vescovo


Sabato 28 Dicembre ore 21 e domenica 29 ore 18:30


Teatro a l'Avogaria
Corte Zappa- Venezia
ingresso libero - prenotazioni +39 335372889
avogaria@gmail.com


martedì 19 novembre 2013

Prossimi appuntamenti con lo spettacolo "La Semplice in cerca di Spirito"

Teatro dell’orso in Peata

presenta

La semplice in cerca di spirito

commedia villereccia in un atto di Carlo Gozzi


con 
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
uno spettacolo costruito e diretto da 
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo


martedì 3 dicembre - ore 19.30

Consolato Svizzera
Palazzo Trevisan degli Ulivi
Campo S. Agnese – Dorsoduro 810 - Venezia
(Vicino a Ponte dell'Accademia - Zattere)

Ingresso libero - Info tel. 041 2411810



e per chi non potesse esserci il 3 dicembre ...

"La Semplice" vi aspetta con altri 2 appuntamenti 

sabato 7 dicembre ore 20:30 
domenica 8 dicembre ore 16:30 

Teatro a l'Avogaria
Corte Zappa- Venezia 
ingresso libero - prenotazioni +39.0410991967  avogaria@gmail.com


La semplice in cerca di spirito, «commedia villereccia in un atto e in prosa», fu composta da Carlo Gozzi, in una data ancora imprecisata, per la “villeggiatura” di Cordignano, come dichiara la dedica alla «Signora Polissena Contarini Cavaliera Mocenigo», nuora del doge Alvise IV Mocenigo.
Si tratta di una piccola commedia, di cui si ignorava perfino l’esistenza, di cui è stato scoperto il manoscritto autografo, grazie al prezioso ritrovamento dell’archivio letterario nella villa friulana di famiglia, al di qua del Tagliamento, nei pressi del secondo centenario della morte. Carlo Gozzi villeggiava, anzi risiedeva in vecchiaia lungamente, nella casa di Vicinale, nel Friuli vicino all'attuale lembo estremo della Provincia di Treviso, dove è appunto Cordignano. La dedica della commediola a Polissena Contarini Mocenigo non reca data, ma questa si deduce da una lettera dello stesso Gozzi, che dichiara – in data 4 novembre 1780 – di essere appena tornato a Vicinale, insieme a suo fratello Gasparo, «dalla Villa Mocenigo a Belvedere», dove avevano soggiornato per sei giorni «fra le più deliziose vedute e le cortesi maniere ...co’ cavalieri e le dame». La circostanza dunque rinvia all'allestimento della commedia.

Il Teatro dell’orso in peata di Venezia – secondo la sua tradizione – propone una versione “da camera” della commedia, per attrici e burattini, dove quattro interpreti-animatrici muovono tutti i personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione sentimentale”.
La trama – ispirata a una commedia francese di Charles-Simon Favart (una comédie melée d’ariettes, La chercheuse d’ésprit, rappresentata per la prima volta nel 1741 – offre un’inedita vicenda d’impronta quasi illuministica (contro ai luoghi comuni del Gozzi reazionario), che racconta la scoperta dell’amore attraverso l’istinto naturale, con un dialogo divertentissimo e una serie di situazioni sceniche. Da una nota della censura rimasta sul manoscritto e datata 1802, ne sappiamo vietata la rappresentazione nei teatri pubblici veneziani, che evidentemente fu tentata a distanza di una ventina d’anni: proibizione che si spiega probabilmente a causa dei doppi sensi e delle situazioni condotte oltre i limiti di quanto allora tollerato dal punto di vista del costume. La commedia villereccia conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi sparire del tutto.
In attesa della pubblicazione del testo nell'ambito dell’edizione nazionale delle opere (cominciata recentemente presso l’editore Marsilio di Venezia), un’edizione non venale per i “cento amici del libro” è apparsa nel 2010, con acqueforti espressamente realizzate da Tullio Pericoli, a cura di Fabio Soldini.

La semplice in cerca di spirito ha debuttato al Festival “Scene di paglia” nel giugno del 2013 ed è stata rappresentata a settembre nella barchessa-teatro di Villa Mocenigo di Cordignano, luogo per cui fu immaginata. La rappresentazione presso Palazzo Trevisan degli Ulivi di Venezia riporta ora la commediola a Venezia, in una dimora nobiliare, secondo la tradizione del “teatro di piavoli”.



sabato 31 agosto 2013

Grande evento per lo spettacolo La Semplice in cerca di Spirito - Replica nella Villa che la vide nascere!

Teatro dell' Orso in Peata
presenta
La Semplice in cerca di Spirito
commedia villereccia in un atto e in prosa
per il divertimento della Signora Polissena Contarini Cavaliera Mocenigo a Villa Belvedere di Cordignano
di Carlo Gozzi
con
Linda Bobbo, Maria Ghelfi, Valentina Recchia, Antonella Zaggia
Costruito e diretto da
Antonella Zaggia e Piermario Vescovo

SABATO 7 SETTEMBRE ORE 21

VILLA MOCENIGO-BELVEDERE
VILLA – FRAZIONE DI CORDIGNANO (TV)

INGRESSO LIBERO

Per informazioni: biblioteca@comune.cordignano.tv.it   0438-779775/779712 
                            teatrodellorsoinpeata@gmail.com


Comunicato Stampa per la Semplice in cerca di Spirito a Cordignano (TV) del 7 settembre

Grazie alla sensibilità del proprietario di Villa Belvedere Mocenigo – il Dott. Luciano Bernardi – all’attenzione del Comune di Cordignano e al sostegno della Banca Popolare di Verona, con la collaborazione dell’Associazione “Pro Belvedere”, il Teatro all’insegna dell’orso in peata di Venezia riporta una commedia di Carlo Gozzi recentemente ritrovata nel suo luogo d’origine, per il quale fu concepita e dove fu originalmente rappresentata.

La semplice in cerca di spirito, «commedia villereccia in un atto e in prosa», fu composta da Carlo Gozzi, in una data ancora imprecisata, per la “villeggiatura” di Cordignano, come dichiara la dedica alla «Signora Polissena Contarini Cavaliera Mocenigo», nuora del doge Alvise IV Mocenigo.
Si tratta di una piccola commedia, di cui si ignorava perfino l’esistenza, di cui è stato scoperto il manoscritto autografo, grazie al prezioso ritrovamento dell’archivio letterario nella villa friulana di famiglia, al di qua del Tagliamento, nei pressi del secondo centenario della morte. Carlo Gozzi villeggiava, anzi risedeva in vecchiaia lungamente, nella casa di Vicinale, nel Friuli vicino all’attuale lembo estremo della Provincia di Treviso, dove è appunto Cordignano. La dedica della commediola a Polissena Contarini Mocenigo non reca data, ma questa si deduce da una lettera dello stesso Gozzi, che dichiara – in data 4 novembre 1780 – di essere appena tornato a Vicinale, insieme a suo fratello Gasparo, «dalla Villa Mocenigo a Belvedere», dove avevano soggiornato per sei giorni «fra le più deliziose vedute e le cortesi maniere ...co’ cavalieri e le dame». La circostanza sembra dunque rinviare all’allestimento della commedia.

Si tratta, infatti, di un testo non composto per la compagnia alla quale Gozzi destinava normalmente i suoi lavori – quella diretta dal “Truffaldino” Antonio Sacchi – ma per una committenza nobiliare, legata al teatro di villeggiatura – che si costumava in tempo d’autunno, comprendendo la vendemmia -, frequentemente praticato dai nobili nel costume di allora. La villa Mocenigo detta Belvedere oggi non esiste più nella sua forma originale, seicentesca e poi ampliata nel secolo seguente, demolita in larga parte nel corso dell’Ottocento per le sue enormi e dispendisoe dimensioni; ma sopravvive la barchessa, che era il luogo nella seconda metà del Settecento adibito a teatro, e per cui fu scritta e in cui fu rappresentata La semplice in cerca di spirito e in cui in anni precedenti era passato anche Carlo Goldoni.

Il Teatro dell’orso in peata di Venezia – secondo la sua tradizione – propone una versione “da camera” della commedia, per attrici e burattini, dove quattro interpreti-animatrici muovono tutti i personaggi della vicenda: la coppia di ingenui spasimanti, destinati ciascuno in matrimonio a un vecchio e una vecchia vedovi, loro rispettivi genitori; una coppia di sposi novelli di villa, però istruiti ai costumi cittadini portati in campagna dai nobili in villeggiatura, un vecchio filosofo misantropo che si è rifugiato in villa per fuggire la città, in una godibilissima “educazione sentimentale”.
La trama – ispirata a una commedia francese di Charles-Simon Favart (una comédie melée d’ariettes, La chercheuse d’ésprit, rappresentata per la prima volta nel 1741 – offre un’inedita vicenda d’impronta quasi illuministica (contro ai luoghi comuni del Gozzi reazionario), che racconta la scoperta dell’amore attraverso l’istinto naturale, con un dialogo divertentissimo e una serie di situazioni sceniche. Da una nota della censura rimasta sul manoscritto e datata 1802, ne sappiamo vietata la rappresentazione nei teatri pubblici veneziani, che evidentemente fu tentata a distanza di una ventina d’anni: proibizione che si spiega probabilmente a causa dei doppi sensi e delle situazioni condotte oltre i limiti di quanto allora tollerato dal punto di vista del costume. La commedia villereccia conobbe, dunque solo, la ribalta del teatro di villeggiatura, per poi sparire del tutto.

Il Teatro dell’orso in peata ha proposto una prima volta, tre anni or sono, una versione ridotta ad alcune scene della commedia, insieme a un altro inedito gozziano – La cena male apparecchiata -, che era stata presentata al pubblico nell’ambito del festival della Biennale teatro nel 2006, sempre con la formula per attori e burattini, recuperando peraltro le modalità dello spettacolo nobiliare settecentesco, di palazzo cittadino o di villeggiatura, attraverso i “piavoli” o “bambocci”, anche se sostituendo le più nobili e algide marionette ai burattini “a braccio”, più popolari e mobili. La versione integrale e autonoma che qui si presenta ha debuttato nello scorso mese di giugno nel festival Scene di paglia, nello spazio di una barchessa del padovano. Siamo lieti di presentarla nel suo luogo originale e che lo spazio di un ritrovato Teatro di villa del XVIII secolo sia riproposto, con essa, all’attenzione del pubblico.



domenica 18 agosto 2013

Articolo Puppet Festival sulla Nuova





Articolo Pubblicato sulla Nuova di Venezia del 17 agosto 2013... ovviamente ci siamo anche noi!